mercoledì 2 aprile 2008

Conferenza cittadina



La cittadinanza e gli operatori della musica e del Teatro sono invitati

giovedì 21 febbraio 2008

l'analisi del collega "G"

In riferimento alle aspre battaglie che si sono spostate scriteriatamente nelle aule di tribunale, segue "il punto" amaro del collega G.

Tutto questo è davvero molto esilarante, tutti denunciano tutti in un'orgia di querele e richieste di risarcimenti enormi, ma poi..........chi paga?
Voglio dire: Nel caso, ad esempio, dovesse essere riconosciuto "colpevole" il Giambrone va da se che pagherebbe di tasca propria e non certo attingendo al bilancio del Maggio Fiorentino, giusto?
Ma nel caso dovesse perdere la causa, come penso, il mago del pallottoliere, temo proprio che sarei anche io a dover pagare attraverso il budget del nostro Teatro e non lui!
Non c'è modo di evitare questo e fare si che, ove perdenti, paghino il Cognata ed i suoi collaboratori?

Nel caso invece apparisse non realizzabile tutto ciò, allora dovremmo noi tutti permettere che questi signori rischino allegramente e disinvoltamente di rovinare il Nostro Teatro sperperando tutto il bilancio della Fondazione in cause su cause e (come è molto probabile nonché com'è sempre stato fino ad ora) in pagamenti di enormi cifre di risarcimenti più spese legali???

Io me lo figuro perfettamente il legale del Teatro che si frega.....le mani pensando a tutte queste belle azioni legali che intenta e che dovrà affrontare per conto del Cognata, tanto poi è lui a beccarsi, quali che siano le sentenze, fior di soldoni in parcelle, sempre attinti dal bilancio del Teatro = dalle nostre tasche o no?!!!!!!
Penso che sarebbero tutti mooolto meno disinvolti nell'intentare cause su cause, mooolto più attenti a evitarne molte altre e nel prendere decisioni "coraggiose" che io definirei piuttosto, incoscienti ed irresponsabili, se dovessero pagare con i loro soldini e non con quelli nostri!
Quanto sprezzante coraggio c'è in chi non deve poi affrontare le conseguenze delle sue azioni.
Bella forza!
I bambinetti sono così, ma poi si fanno male e imparano, altro che se imparano........!
Ma questi signori se non si fanno mai male come possono imparare?
Io non vorrei affatto rinunciare né alla mia funzione "didattico/pedagogica" né ai miei soldini o al mio posto di lavoro, e voi?

G.

mercoledì 20 febbraio 2008

la provocazione gratuita degli artisti del coro



F.I.A.L.S. - CISAL
Federazione italiana autonoma lavoratori dello spettacolo
Segreteria aziendale - Teatro Massimo - Palermo

Spett:
-Vice Presidente Avv.
In data 19 febbraio sono apparse sulla stampa locale notizie riguardanti un danno arrecato alla fondazione T. M. a seguito della conversione retroattiva a tempo indeterminato dei contratti di diversi artisti del coro che avevano adito il giudice per l’illegittimità dei contratti.
Gli artisti del coro, oltre ad essere indirettamente coinvolti in un risarcimento milionario sono stati oggetto di sgradevoli allusioni rese dal dott. Dioguardi e sottoscritte dal dott. Dell’aira (vicepresidente della Fondazione) di cui si riporta il testo integrale:


E’ opportuno pertanto fare alcune precisazioni:
Gli artisti del coro in questione hanno sostenuto audizioni ufficiali molto selettive, superandole brillantemente - in alcuni casi ne sono state sostenute anche 5 (mai meno di 2).
La scelta di fare audizioni piuttosto che concorsi è stata deliberatamente assunta dalla Fondazione, che non ha mai avuto alcun ostacolo nel preferire le audizioni ai concorsi. Tale impropria prassi è molto antica. L’ultimo concorso Coro risale al 1992!
Le prove d’esame, gestite in totale autonomia da commissioni nominate dalla Fondazione, ed eseguite nella piena trasparenza e parità di trattamento, ponevano difficoltà tecniche identiche se non superiori a quelle di una “procedura concorsuale” (esecuzione di due arie d’Opera di cui una in lingua, lied o brano da camera, lettura a prima vista di elevata difficoltà e prova di apprendimento e memorizzazione). Probabilmente né il dott. Dioguardi né il dott. Dell’aira sono stati messi a conoscenza dei verbali.
La collaborazione continuativa fra il Teatro ed i suddetti artisti del coro, inizia negli anni 1998-2000; la Fondazione ne ha potuto vagliare, giorno per giorno e per più di un lustro, “la professionalità e l’idoneità”. Nessun Maestro, dei tanti che si sono succeduti, si è mai lamentato.
Molti di loro sono stati assunti dalla Fondazione a tempo indeterminato nel 2004. Altri nel 2005 (10 unità), con un accordo sottoscritto dal Sovrintendente Cognata prof. Antonio, nel pieno esercizio dei suoi poteri, ed in linea con una procedura adottata dalla Fondazione dal 2001.

Premesso ciò, e ritenuto che quanto affermato non corrisponde al vero, la scrivente unitamente gli artisti del coro coinvolti, si riservano di tutelare la reputazione, l’onorabilità ed il decoro personale e professionale, adendo ancora una volta la Magistratura onde ottenere un pronunciamento più radicale, relativo non solo al vizio di forma ma anche sull’abusiva reiterazione di contratti di lavoro a tempo determinato, ritenendo personalmente responsabili di tutte le conseguenze penali, economiche ed amministrative, coloro i quali si sono assunti la paternità di dichiarazioni ed allusioni inesatte quanto irriverenti.

Palermo, 20 Febbraio 2008
La segreteria provinciale

sabato 16 febbraio 2008

terremoto allo stipendificio

COMUNICATO FIALS-Cisal (20/02/2008)
In data 19 febbraio sono apparse sulla stampa locale notizie riguardanti un danno arrecato alla fondazione T. M. a seguito della conversione retroattiva a tempo indeterminato dei contratti di diversi artisti del coro che avevano adito il giudice per l’illegittimità dei contratti.
Gli artisti del coro, oltre ad essere indirettamente coinvolti in un risarcimento milionario sono stati oggetto di sgradevoli allusioni rese dal dott. Dioguardi e sottoscritte dal dott. Dell’aira (vicepresidente della Fondazione).


E’ opportuno fare alcune precisazioni:
- Gli artisti del coro in questione hanno sostenuto audizioni ufficiali molto selettive, superandole brillantemente - in alcuni casi ne sono state sostenute anche 5 (mai meno di 2).
- La scelta di fare audizioni piuttosto che concorsi è stata deliberatamente assunta dalla Fondazione, che non ha mai avuto alcun ostacolo nel preferire le audizioni ai concorsi. Tale impropria prassi è molto antica. L’ultimo concorso Coro risale al 1992!
- Le prove d’esame, gestite in totale autonomia da commissioni nominate dalla Fondazione, ed eseguite nella piena trasparenza e parità di trattamento, ponevano difficoltà tecniche identiche se non superiori a quelle di una “procedura concorsuale” (esecuzione di due arie d’Opera di cui una in lingua, lied o brano da camera, lettura a prima vista di elevata difficoltà e prova di apprendimento e memorizzazione). Probabilmente né il dott. Dioguardi né il dott. Dell’aira sono stati messi a conoscenza dei verbali.
- La collaborazione continuativa fra il Teatro ed i suddetti artisti del coro, inizia negli anni 1998-2000; la Fondazione ne ha potuto vagliare, giorno per giorno e per più di un lustro, “la professionalità e l’idoneità”. Nessun Maestro, dei tanti che si sono succeduti, si è mai lamentato.
- Molti di loro sono stati assunti dalla Fondazione a tempo indeterminato nel 2004. Altri nel 2005 (10 unità), con un accordo sottoscritto dal Sovrintendente Cognata prof. Antonio, nel pieno esercizio dei suoi poteri, ed in linea con una procedura adottata dalla Fondazione dal 2001.

Si riporta di seguito una lettera di elogio del M° Kirschner, commissario esterno alle audizioni del 2001.

lunedì 11 febbraio 2008

sabato 9 febbraio 2008

decreto legislativo 29/12/2007 n° 250

L'incontro svoltosi ieri si è incentrato principalmente sulla lettura del seguente

Art. 2. Contratti integrativi del personale delle fondazioni lirico-sinfoniche 1. All'articolo 3-ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7,convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, il comma 5 e' sostituito dal seguente: " Nelle more della stipula dei contratti integrativi aziendali secondo le modalita' di cui al presente articolo, con apposita delibera del consiglio di amministrazione possono essere concesse ai dipendenti delle fondazioni che presentino condizioni di equilibrioeconomico-finanziario anticipazioni economiche, da riassorbirsi con la stipula dei predetti contratti integrativi, strettamente correlate ad accertati e rilevanti aumenti della produttivita'. La delibera di cui al precedente periodo e' sottoposta al collegio dei revisori che ne verifica la compatibilita' economica e la validita'. Il consiglio di amministrazione di ogni singola fondazione individua con apposita delibera le risorse necessarie per la contrattazione integrativa nel rispetto del principio del pareggio di bilancio; tale delibera e'sottoposta al collegio dei revisori che ne verifica la compatibilita'con il conto economico ed il rispetto dei principi di cui al comma 4. I contratti integrativi aziendali in essere alla data di entrata invigore del presente decreto possono essere rinnovati solo successivamente alla stipulazione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro. Le delibere di cui al presente comma, corredate del parere reso dal collegio dei revisori, sono trasmesse al Ministero per i beni e le attivita' culturali ed al Ministero delle finanze.".

il ritorno del barone

Salve a tutti rieccomi in forma smagliante... Tosca non è riuscita a stendermi... Avrete presto mie notizie...